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Comunicazione in merito all'iniziativa di alcuni anonimi "Chi può metta, chi non può prenda"



Di seguito riportiamo il testo integrale del comunicato stampa redatto in data odierna dal Sindaco in merito all'iniziativa "chi può metta, chi non può prenda - spesa sospesa".


"In merito all'iniziativa assunta da privati ed anonimi cittadini (pubblicizzata tramite la pagina Facebook noi ci siamo per marnate) denominata “chi può metta , chi non può prenda” avente ad oggetto il deposito di generi alimentari presso le casette dell’acqua comunali, si rende obbligatoria una precisazione da parte dell’Amministrazione. Le casette dell’acqua sono installate su suolo pubblico e adibite ad un servizio pubblico gestito da terzi che lo attuano secondo particolari e rigorose, soprattutto in questa emergenza, regole igienico sanitarie. La presenza di alimenti incustoditi ed incontrollati dei quali non si conosce la provenienza, non garantisce il rispetto delle prescrizioni di legge suddette ne la corretta conservazione.

La Polizia Locale, dopo aver riscontrato l’accaduto, ha provveduto ad asportare i generi alimentari dalle casette dell’acqua, anche su invito del gestore, per le medesime ragioni di salvaguardia dell’igiene pubblica.

Nel prendere atto del sentimento di solidarietà manifestato dai cittadini che hanno rifornito i cesti, voglio esternare la mia gratitudine perché sono convinta che abbiano compiuto un gesto in ottima buona fede con lo scopo di essere vicini ai bisognosi: devono però sapere che queste iniziative sono legittime e possono davvero giungere a chi ne necessità, solo se incanalate in attività strutturate ed organizzare dalle realtà istituzionali, anche di volontariato.

La stessa cosa non posso dire per gli organizzatori anonimi della raccolta perché, seppur a fin di bene, l’attivazione dell’iniziativa con le modalità poste in essere ha esposto i partecipanti ad un esborso economico che è andato sprecato perché gli alimenti erano esposti alle intemperie e non adeguatamente conservato, ed ha esposto a gravi rischi chi nel bisogno ne ha usufruito, portando nelle case alimenti non sicuri e non controllati. Invito pertanto tutti i cittadini che vogliono dare una mano concreta a concentrare e riversare il loro spirito di solidarietà nei canali realmente efficaci come ad esempio Protezione Civile, Caritas, Servizio Sociale comunale ecc.

A tale riguardo, da ultimo ribadisco che nel nostro comune e attiva una rete di servizi che parte dall’assistenza domiciliare per spesa, alla consegna di farmaci tramite numeri verde, all’assistenza psicologica, alle misure di sostegno per povertà e case ecc ecc, ai quali è possibile accedere rivolgendosi agli uffici preposti.

Ricordo che per i casi bisognosi c’è anche la possibilità di ricevere a casa pasti caldi. Voglio precisare infine e chiarire nuovamente che la spesa a domicilio può essere consegnata solo dai soggetti autorizzati e ben identificabili (negozianti, protezione civile, associazioni specificatamente autorizzate).

È davvero triste dover impiegare le forze dell’ordine, già super impegnate in una situazione di emergenza come quella attuale per situazioni simili al fine di ricondurre in sicurezza i servizi offerti alla comunità."

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